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La calda e rassicurante cucina di Peppe Guida: all'Osteria Nonna Rosa

Questa è la storia di un cuoco, molto bravo e chissà perché per lunghi periodi anche sottovalutato. Il suo nome è Giuseppe Guida, Peppe per amici e clienti. Pur avendo ricevuto nel 2007 l’importante riconoscimento della prima stella Michelin l’Osteria Nonna Rosa non ha mai ricevuto, dal punto di vista mediatico, tutte quelle attenzioni che avrebbe meritato, forse anche per la complicità del carattere dello chef, schivo, riservato, e poco incline ad inutili comparsate.
Peppe è figlio d’arte, la mamma Rosa era molto conosciuta a Vico Equense e dintorni, oltre a cucinare per la famiglia si dilettava a farlo anche per amici e conoscenti del paese che spesso la invitavano a cucinare in occasione di cerimonie particolari, come comunioni e matrimoni. Il nome “Osteria Nonna Rosa” è l’omaggio del figlio Peppe, anche perché la bella casa dove abitavano è diventata poi la sede dell’osteria.

Il percorso di Peppe è stato molto articolato e altalenante, frutto di decisioni dettate dai suoi umori, dalla voglia di cambiare, di dare di più.
L’Osteria Nonna Rosa ha avuto i suoi inizi nel 1994, era la rosticceria più conosciuta del paese, il pollo allo spiedo era una forte attrattiva così come la pizza a metro che Peppe preparava nel suo forno tuttora presente in osteria.
“Si lavorava sedici ore al giorno, guadagnavamo anche molto bene, ma dopo quattro anni dall’apertura avvertimmo l’esigenza di cambiare”, ci racconta lo chef.
Così nel ’98 nacque la vera e propria osteria, via lo spiedo, via il banco dei rustici, lasciando campo libero ai piatti tipici della penisola sorrentina, fino al 2004, quando si decise di alzare ancora di più il livello della cucina, cosa che risultò alquanto sgradita ai clienti che per tre anni disertarono quasi in massa l’osteria.

Nel 2007 la svolta. La prima stella Michelin portò nuova linfa e soprattutto nuovi clienti, e sulla scia del successo finalmente ritrovato arrivarono le prime importanti consulenze come quella oramai permanente allo Yacht Club Marina di Stabia, bellissima struttura progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas, inaugurata nel 2010 al porto turistico della vicina Castellammare di Stabia.
Oggi Peppe Guida conduce una squadra perfettamente rodata, con il suo “sous chef" Florin Staicu, vera macchina da guerra nella cucina di "Nonna Rosa", allo Yacht Club di Castellammare di Stabia lo chef Mario Cinque e il maitre Edoardo Buonocorsi, oltre ad avere da otto anni al suo fianco uno dei più grandi professionisti del mondo del vino campano, Luigi Casciello.

Il locale, recentemente rinnovato, è ancora più gradevole, grazie alla felice mano dell'architetto salernitano Diego Granese e alle nuove luci studiate dall'architetto beneventano Filippo Cannata.

 

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