Cortese Way
venerdì 14 novembre 2014

Napoli. Apre il BBQ Meatin’, ma non chiamatelo braceria.

da: scattidigusto.it


Non ancora una nuova apertura, ma una pre-apertura poiché il pubblico potrà entrare solo a partire dal 21 novembre. Meatin’, sottotitolo Cuoco e Carbone, si propone a Napoli come concept gastronomico innovativo. Potremmo dire “Diversamente BBQ”. Si cucina carne esclusivamente su carbone e barbecue Weber con la consulenza dello chef Peppe Guida, stella Michelin all’Osteria Nonna Rosa di Vico Equense. A farlo sbarcare in un’attività di consulenza (in cucina stabilmente ci sarà l’allievo Paolo Cozzolino) a Napoli è Maurizio Cortese che ha già firmato il progetto di pizzeria 50 Kalò con Ciro Salvo e che ha portato nell’iniziativa tre giovani imprenditori, Angelo Aruta, Luca Nappi e Giovanni Stanzione.

La scelta di Peppe Guida non è casuale: “I suoi esordi in cucina sono come bracista, conosce i carboni sin da ragazzo quando cucinava straordinarie carni allo spiedo”, spiega Cortese.

Si parte dalla carne a “km 100″, cioè quella di Mario Carrabs, produttore di carne e salumi di Gesualdo in provincia di Avellino. Noi, in attesa che le braci prendano fuoco, abbiamo assaggiato un Battuto di giovenca irpina e tartufo nero di Bagnoli Irpino che in carta arriverà accompagnato da un uovo biologico all’occhio di bue (10 €).

Si potrà scegliere un solo primo piatto, il “Delicato sorrentino“ (pasta mista risottata con pomodorini gialli, mozzarella e aria di bufala) con la misteriosa schiuma (10 € il prezzo da menu). Sempre dalla griglia arriva il dessert , “Gialletto grigliato, mou al maraschino e nocciole”. Anticipo di Natale anche con il panettone di Francesco Guida che ha notevolmente migliorato le prestazioni dalle prime prove e che ora vince anche competizioni come quella della sfogliatella.

E non manca l’attenzione ai vegetariani che nel luogo della carne troveranno pane per i loro denti.

La carta dei vini punta sulla selezione di Beaufort e Dufour di Dan Lerner. I vini sono solo di aziende campane che si distinguono per la qualità e la ricerca enologica. Le birre proposte sono state selezionate tra le migliori etichette europee con attenzione anche al prodotto analcolico. C’è una selezione di Scotch Single Malt e Rhum Agricole AOC di Martinica. Il progetto di Meatin’ è firmato dall’architetto Mimmo Moccia di ADM Studio, che ha scelto il legno come materiale dominante abbinato a vetro, acciaio e complementi di design. Le sedute sono le JunoArper , i tavoli sono in acciaio spazzolato con piano in legno massello, fatti a mano e volutamente senza tovaglia. I coperti sono 50. Cucina e braci sono a vista. La comunicazione è a cura di dipuntostudio.

Insomma, un progetto a tutto tondo che farà ardere di passione i gastrofanatici napoletani. Scommettete?

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